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L'insufficienza renale cronica - Conoscerla per alimentarsi al meglio

Un’alimentazione adeguata rappresenta il trattamento dietetico nutrizionale fondamentale per la gestione dell’insufficienza renale cronica.
Scopriamo in cosa consiste l’alimentazione corretta che protegge i reni.

Vivere con l'insufficienza renale cronica

Scoprire di avere l‘insufficienza renale cronica può avere un grande impatto sulla nostra vita. Il primo pensiero è quello di non poter più fare determinate cose e non poter più godere appieno dei piaceri della tavola.

Oggi, fortunatamente, grazie all’evolversi delle conoscenze mediche e dei servizi pensati per chi è affetto da insufficienza renale cronica è possibile avere una vita normale e soddisfacente.

La nostra responsabilità è quella di conoscere e comprendere la natura della nostra condizione, per poterci prendere cura di noi stessi ogni giorno nel modo migliore, attraverso il trattamento dietetico nutrizionale.

I reni, come funzionano

I reni sono due organi lunghi circa 12 cm posti nella schiena, a lato della colonna vertebrale. Sono gli organi preposti alla filtrazione del sangue che viene ripulito dalle scorie, le quali saranno poi espulse nelle urine.

I reni svolgono altre funzioni importanti per il nostro organismo:

  • Permettono di mantenere il cosiddetto equilibrio idrico-salino, ovvero la giusta quantità di acqua e di sali minerali, come sodio, potassio, fosforo, bicarbonato, cloro e calcio, nel sangue.
  • Altre sostanze vengono mantenute nella corretta concentrazione grazie ai reni, tra queste il glucosio, gli amminoacidi, l’acido urico e l’urea.
  • Controllano l’acidità del sangue e il volume  dei liquidi corporei.
  • Producono inoltre ormoni essenziali per diverse funzioni dell’organismo.
  • Eliminano scorie derivanti dal metabolismo tramite l`urina.

Ogni rene è costituito da piccole unità funzionali, chiamate nefroni.
Nel nefrone possiamo distinguere il glomerulo renale che ha il compito di filtrare il sangue e il tubulo renale che riporta al sangue le sostanze utili ed espelle le scorie formando le urine.

Quali sono i parametri della funzione renale?

I parametri che misurano lo stato di salute del rene sono:

• l’azotemia, cioè la concentrazione di azoto nel sangue

• la creatininemia, ovvero la concentrazione di creatinina nel sangue

• la clearance della creatinina, ossia quanto sangue si depura dalla creatinina in un minuto.

Misurando la quantità di creatinina si può anche ottenere la velocità di filtrazione glomerulare (VGF), questo parametro indica l’efficienza da parte dei reni nel depurare il sangue in un certo lasso di tempo.

Il nefrologo, specialista per malattia renali verifica la funzione renale tramite esami delle urine, del sangue e attraverso l´ecografia e la biopsia renale.

Cos’è l’insufficienza renale cronica?

L’insufficienza renale cronica (IRC) è una sindrome che colpisce i reni e che causa la perdita progressiva della loro funzionalità: i reni perdono la capacità di filtrare il sangue dalle scorie e di svolgere le altre importanti funzioni. Questa perdita è alla base di diversi danni nell’organismo.

Quanto è diffusa?

Si stima che in Italia circa 3 milioni le persone sono affette da malattia renale nei suoi 5 stadi. Dato che i sintomi si manifestano solo negli stadi avanzati, la diagnosi dell’IRC avviene solitamente solo in tali stadi.
L’insufficienza renale cronica è una malattia in crescita in tutto il mondo ed ha un grande impatto sociale.
La prevenzione, la diagnosi precoce ed una gestione corretta della malattia possono evitare l’insorgenza di malattie ad essa correlate, come le malattie cardiovascolari.

Da cosa è causata?

L’insufficienza renale cronica può essere causata da diverse patologie, che hanno effetti negativi sui reni. L’ipertensione arteriosa (la cosiddetta pressione alta) e il diabete mellito sono le principali responsabili.

Anche alcune malattie specifiche del rene possono causare la IRC come la pielonefrite, la glomerulonefrite, il rene policistico, altre malattie del rene ereditarie o congenite, l’ostruzione cronica delle vie escretrici.

Esistono poi dei fattori di rischio, ovvero delle condizioni che favoriscono l’insorgenza di insufficienza renale cronica come l’obesità, l’ipercolesterolemia (colesterolo alto), le infezioni alle vie urinarie e il fumo di sigaretta.

Quali sono gli stadi?

La gravità della IRC viene definita sulla base di un parametro misurabile: la velocità di filtrazione glomerulare, o VFG. La VFG indica la velocità con la quale i reni filtrano il sangue (ml/min).

Cosa comporta?

La perdita di funzionalità renale, inizialmente può non dare alcun sintomo. I primi sintomi sono di natura generica (mal ti testa, fatica, nausea) e si manifestano solitamente a partire dallo stadio 3. Una volta individuata la malattia è importante iniziare a curarla. 

Il trattamento conservativo comporta un trattamento farmacologico e un trattamento dietetico nutrizionale, ed ha lo scopo di gestire i sintomi e di mantenere il più possibile la funzione renale residua.

Senza le cure e gli accorgimenti dietetici adeguati, la IRC si aggrava e può portare a malattie cardiache o ad altri disturbi come sovraccarico idrico, alterazioni alla ossa, anemia, acidosi metabolica.

                                                                                                             Vai al prossimo articolo >>

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